Le diverse anime dell’artista Augusto Ciccarelli

profilo

Il mio lavoro mi ha portato a conoscere tanti artisti in Italia e in altre parti del mondo, soprattutto nel campo della musica e della pittura. Spesso li ho voluti conoscere veramente da vicino entrando nelle loro case, nel loro privato, nella loro quotidianità. Mi sono chiesto spesso: ma che cosa ha un artista che tanti altri non hanno? Credo che le risposte prima o poi arrivino, non attraverso le parole (il vero artista è quasi sempre un taciturno) ma attraverso l’osservazione degli atteggiamenti, degli sguardi, del modo di relazionarsi con gli altri, delle parole bisbigliate. Poi, anche grazie all’esperienza, le idee ti si chiariscono e comprendi che l’artista è un individuo che non ha cinque sensi come gli altri, ma almeno sei, forse di più. Che sia un pittore, che sia un poeta, un musicista o altro, non importa, lui possiede quell’intuito esclusivo di capire quel che va oltre l’orizzonte, anticipa quel che sarà, prepara strade per raggiungere mete che gli altri non vedono. Sono certo che Augusto Ciccarelli esprima talvolta in modo vistoso e inequivocabile le sue percezioni grazie ad un rapporto sentimentale tra lui e i suoi strumenti di lavoro, al punto da confondere le volontà. Chi decide la creazione? l’artista o la tela? L’artista o il pennello? Non sono forse gli strumenti dei nostri lavori quotidiani che posseggono anch’essi un’anima e hanno il diritto di parlare in qualche modo? Conosco quest’uomo da sempre. La passione per l’arte lo possiede fin da bambino e, pur se fare l’artista non sarebbe stata la sua attività principale, ogni piccolo spazio, ogni minuto lontano dagli impegni sarebbe  stato dedicato all’arte. Lui ha sempre dipinto in ogni circostanza, non necessariamente in modo materiale, ma nella mente, mentre faceva altre cose completamente diverse, come durante un’asettica contabilità di aziende o cose simili. Sarà per queste diverse anime che dovevano a tutti i costi convivere in lui che la solitudine è spesso protagonista delle sue opere (Il castello di sabbia, Le barche)

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ed espressa con tonalità talvolta delicate indicative di leggerezza e di lontananza dal mondo, altre volte con colorazioni forti e scure, a voler confessare il suo disagio in questo mondo. Per quanto i paesaggi e le nature morte suscitino ammirazione per la scelta dei soggetti sempre significativi, direi che Augusto Ciccarelli riesca a dare il massimo di sé nella ritrattistica le cui proposte restano senza dubbio scolpite nell’occhio e nella memoria di chi osserva questi dipinti. Qui la creatività è un mescolamento di proiezioni inconsce in cui l’eros sembra predominare avviluppando nella sua forza la bellezza dei corpi e soprattutto dei volti la cui espressività emoziona fortemente chi sosta al loro cospetto.

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Donna al bagno

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Per coloro che fossero interessati a contattare l’artista possono farlo direttamente tramite le informazioni sul suo blog

augustoart.wordpress.com

 

Guido Parisi

Un commento Aggiungi il tuo

  1. italiacentrum ha detto:

    L’ha ribloggato su .

    Mi piace

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